Maurizio da Sinalunga Nato nella antica terra del famoso bandito del 1250 ghinotto di Tacco detto Ghino,nel castello della fratta a Sinalunga.
mercoledì 13 luglio 2016
L'influenza che subiamo è determinante.
domenica 12 giugno 2016
Che tempo fà'? Per il pianeta terra tira una brutta aria !
Non mi piace fare l'ecologista,ti da un'aria da ricco snob che è di sinistra perchè va di moda , ma non ha mai fatto un cazzo per evitare ciò che reclamizza.
Dobbiamo dire che la situazione è seria sopratutto per quanto riguarda il clima ogni volta che si scatena un evento atmosferico dobbiamo avere paura.
Sono in corso da più di sessant'anni condotti dai governi di tutto il mondo con il contributo di imprese private, istituti, multinazionali, tentativi di condizionare artificialmente il clima, controllare piogge e nevicate, alterare la temperatura atmosferica, generare tornado e tsunami..
Ci sono invece alcune domande a cui non è possibile rispondere in maniera altrettanto lineare: quali capacità di manipolazione climatica sono state raggiunte negli anni attraverso lo sviluppo della tecnica? Quanto questi esperimenti influiscono sui cambiamenti climatici? Con quali scopi vengono effettuati?
Un recente articolo del Daily Mail riporta che un'equipe di scienziati assoldati segretamente dal presidente degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Khalifa bin Zayed Al Nahyan, sono stati in grado di generare 50 potenti temporali ad Abu Dhabi. Già nell'aprile 2007 il governo cinese annunciava fiero di aver provocato la prima nevicata artificiale sulla città di Nagqu. È dimostrato che si possono generare artificialmente tornado anche di grandi dimensioni, di cui si sta persino provando a trarre energia pulita
Ebbene il 15 gennaio 2003, il sito della «Prava» ha ospitato un inquietante articolo, scritto dal deputato ucraino Yuri Solomatin, in cui si esprime preoccupazione per gli esperimenti condotti dagli americani in Alaska, dove dal 1994 si sta portando avanti il programma HAARP, High Frequency Active Auroral Research Program, cioè «programma di ricerca attiva aurorale con alta frequenza».
Da un punto di vista militare, HAARP è un'arma di distruzione di massa. Potenzialmente costituisce uno strumento di conquista in grado di destabilizzare selettivamente sistemi agricoli ed ecologici di intere regioni.
Anche se non ci sono prove che questa mortale tecnologia sia stata usata, sicuramente le Nazioni Unite dovrebbero affrontare la questione della "guerra ambientale" a fianco del dibattito sugli impatti climatici dei gas-serra,anche perchè come gli esperimenti li fanno loro , vengono fatti anche dai "non amici".
Nonostante esista un ampio corpo di conoscenze scientifiche, la questione della deliberata manipolazione climatica per uso militare non è mai diventata esplicitamente parte della agenda delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.
Né le delegazioni ufficiali né i gruppi ambientalisti partecipanti alla Conferenza sul Cambiamento Climatico all'Aia (novembre 2000) hanno sollevato la questione generale della "guerra climatica" o delle "tecniche di modificazione ambientali (ENMOD) come rilevanti per una comprensione del cambiamento climatico.
Lo scontro tra negoziatori ufficiali, ambientalisti e lobbies del business americano si è concentrato sull'aperto rifiuto di Washington di sottostare agli impegni di riduzione dell'emissione di anidride carbonica assunti col Protocollo di Kyoto nel 1997 gli impatti delle tecnologie militari sul clima mondiale non sono oggetto di discussione ne' ragione di preoccupazione.
Attentamente confinato ai gas-serra, il dibattito corrente sul cambiamento climatico serve agli obiettivi strategici e di difesa di Washington.La rinomata scienziata dott. Rosalie Bertell conferma che "gli scienziati militari degli Stati Uniti stanno lavorando sui sistemi climatici come potenziale arma. I metodi includono l'accrescimento delle tempeste e la deviazione dei fiumi di vapore dell'atmosfera terrestre per produrre siccità o inondazioni mirate
Già negli anni '70 il vecchio consigliere per la Sicurezza Nazionale Zbigniew Brzezinski aveva previsto nel suo libro "Tra Due Epoche" che:
"...La tecnologia renderà disponibile, per i leader delle maggiori nazioni, tecniche per condurre una guerra segreta, per la quale sarà necessario considerare solo una minima parte delle forze speciali (...) Tecniche di modificazione del clima potrebbero essere impiegate per causare prolungati periodi di siccità o tempesta..."
Mentre non ci sono prove che HAARP sia stato utilizzato, ricerche scientifiche ci confermano che al momento è completamente operativo. Ciò significa che HAARP potrebbe essere utilizzato dai militari degli Stati Uniti per modificare selettivamente il clima di una nazione "non amica" o di uno "stato canaglia" con l'obiettivo di destabilizzarne l'economia nazionale. I sistemi agricoli sia dei paesi sviluppati che di quelli in via di sviluppo sono già in crisi a causa delle politiche del Nuovo Ordine Mondiale come la deregolamentazione del mercato.
E' ampiamente documentato che la "medicina economica" che il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale hanno imposto al Terzo Mondo e ai paesi dell'ex blocco sovietico ha largamente contribuito alla destabilizzazione dell'agricoltura nazionale. A loro volta, i provvedimenti dell' Organizzazione Mondiale del Commercio hanno favorito gli interessi di una manciata di multinazionali occidentali bio-tech nel loro tentativo di imporre semi geneticamente modificati ai contadini di tutto il mondo.
E' importante comprendere il rapporto tra i processi economici, strategici e militari del Nuovo Ordine Mondiale. Le manipolazioni climatiche realizzate attraverso il programma HAARP (sia accidentali che deliberate) peggioreranno inevitabilmente questi cambiamenti colpendo le economie nazionali, distruggendo infrastrutture e provocando potenzialmente la bancarotta di contadini in vaste aree. Sicuramente i governi nazionali e le Nazioni Unite dovrebbero affrontare la questione delle possibili conseguenze di HAARP e di altre "armi non letali" sul cambiamento climatico.
E se tutto questo non vi basta Sono 65 mila invece, gli apparecchi civili che ogni giorno solcano i cieli dell'intero pianeta. sopra la vostra testa passano circa 200 aerei al giorno il cui passaggio equivale al traffico di almeno 2.000 autoveicoli.......
e quindi gran parte di quei veleni (compresi gli oltremodo tossici additivi al bario) potrebbe facilmente arrivare giù ed essere respirato dai vostri polmoni
Poi c’è tutto il resto: auto ,fabbriche, inquinamento incendi, e poi si da colpa el Niño...... Ma queste sò cazzate.. A noi che ce frega,
Pensiamo a cose serie...chi ci sarà quest'anno nella casa del grande fratello? Ma il prossimo campionato di calcio? Chi lo vince? E Belen Belen con chi è uscita ieri sera?
domenica 1 aprile 2012
Il soffio del progresso
Porta con se le illusioni di essere la medicina per tutti i mali, tramite questi le malattie saranno presto sconfitte, le miserie colmate da abbondanza di produzione dovuta alla tecnologia che moltiplica sforzi per produrre di più e a meno costo.
Saranno implementate le relazioni, tutti sapranno di tutti, e nessuno potrà dirti mai una cosa per un altra,le guerre saranno abbolite perchè avendo tutti armi di distruzione globale si guarderanno bene di attaccare e resteranno solo un deterrente.
Con il progresso nessuno morirà più di fame, il cibo verrà prodotto in larga quantità e tutti ne potranno usufruire in abbondanza, le razze saranno paritetiche e non ci sarà persecuzione di classe ,colore, o religione.. Il progresso...
Guardiamo un telegiornale e facciamoci un esame di coscienza..... si perchè ognuno di noi è colpevole, magari anche in maniera minimale... di questo fantastico progresso.
martedì 13 marzo 2012
Chi vuol esser lieto sia.. del domani non c’è certezza
Primo viene formare una famiglia, un buon posto di lavoro magari fisso, una meritata pensione, assistenza sanitaria, avere una casa, vivere nella tua città con la tua gente e le tue cerchie di amici, e tanto altro ancora.
Abbiamo passato da appena un decennio il fatidico, duemila, e che cose noi ci saremmo aspettati da sto’ gran nuovo millennio.
Ma che vi devo dire, o i nostri avi avevano sbagliato, o noi siamo delle fave.
Il grande millennio ha visto sgretolarsi il mito della famiglia per esempio, sempre più gente si mette insieme fa una trombatina, un figlio, e via su un altro fiore come le api..
Sta di fatto che molta gente si trova con famiglie allargate, molte tate e tanti zii.
Il posto fisso? Oramai non c’è più che è demodé lo dice anche lo stato,che noia..che barba..che noia..
Meglio essere disoccupati magari dopo i 50 anni così non ti vuole più nessuno,e puoi fare il barbone in santa pace,tanto un figlio lo hai con quella che sta col dottore un altro con quella che si è riaccompagnata con l’elettricista ,e con quella che ci stai ora? Ma i figli ce li ha in Moldavia che te frega? No?
Poi tanto andrai in pensione e aggiusti tutto,quando? Verso i settanta anni se sei sempre vivo, e ammesso che per legge quel poco che hai versato ti basti per ottenere una pensione minima.
Poi vivi nella tua città ti conoscono tutti qualcuno ti da una mano, no? No.
La tua strada dove conoscevi tutti è cambiata ci sono macedoni, cinesi, afroasiatici, e due o tre vecchietti con Badante incorporata.
Nessuno si guarda bene di salutarti e di non farsi i cazzi suoi, non una parola in dialetto , poche anche in Italiano, solidarietà “0”
Quello che è fatto è reso… questi sono venuti con i gommoni e tu ti ricordi che dicevi…. io si.
Qualcuno che legge queste due riflessioni pensa che sono un coglione,superficiale, che ciò che dico non è vero, che sono un qualunquista,che generalizzo tutto….ok può darsi..spero vivamente che ho generalizzato, estremizzando i fatti e gli eventi,speriamo che abbiate ragione..
Chi vuol esser lieto sia.. del domani non c’è certezza
domenica 4 settembre 2011
Una gita a Firenze
Imboccata l'autostrada flotte di cavallette impazzite, mi sorpassano da tutte le parti, con il doppio o il triplo della velocità consentita.
I camionisti fanno tutto meno che guidare, il più diligente fra un’occhiata alla strada e ai sorpassi legge un libro, poi si trova quello che guida con i gomiti e messaggia sul telefonino, chi si fa la barba con il rasoio portatile, chi telefona, chi aggeggia con il pc ,ecc. Per carità! Lungi da infamare la categoria che è rispettabilissima e, una delle più stressanti, ma quando seguivo mio zio che faceva quel mestiere, mi diceva di non lasciare neppure un attimo il bisonte, altrimenti ti tradiva..
Poi vengono le auto , cariche a dismisura di ogni oggetto , il cagnolino davanti sul cruscotto che guarda divertito la strada, i bambini che si azzuffano di dietro, chiaramente il guidatore al telefonino senza auricolare.
Il tutto a oltre 140 150 orari, con svolte di carreggiata improvvise senza segnalazione alcuna , rallentamenti senza motivo , e tante altre cose.
Penso fra me e mi sto diventando vecchio , questo è essere moderni, invincibili, saper fare due tre cose nello stesso tempo, ma il pensiero dura poco, perché il primo tamponamento che trovo ti fa capire che di moderno c'sono solo l'incoscienza e la non educazione della gente.
Esco dall’autostrada ed entro in città, finalmente salvo penso..
Col cazzo, rotonde autovelox ai semafori, gente che parcheggia in doppia tripla fila, tutti matti nel caldo della Firenze estiva, addirittura nella corsia di marcia dei viali , mi si blocca davanti un tipo scende di corsa entra in un tabacchino compra un pacchetto di sigarette rientra im macchina e riparte, tutti fermi ad aspettarlo, uno prova a dirgli due parole e lui...I che tu voi, i che tu guardi ...bischero..se scendo ti rinsombolo..
Ma dico io, sarà il caldo.. troviamo un parcheggio e si va a vedere la bella Firenze vecchia..
Parcheggi tutti pieni, conosco un amico e la parcheggio da lui in un garage nei pressi della stazione.Caro he , ma almeno parcheggio e mi incammino verso la meravigliosa cupola del Brunelleschi.
Alla famiglia scappa dopo il viaggio e il primo pensiero è di trovare un bagno, bene si va in un bar si prende qualcosa..no?
Due caffe un succo , il bagno? si si a destra in fondo, ha no oggi e rotto mi dispiace..
bevi e riparti , secondo tentativo avete il bagno" si " bene tre succhi, possiamo usarlo , si le do la chiave..mia moglie prova non si apre chiede al proprietario che candidamente gli dice... ho un problema nella serratura mi dispiace.. oggi vengono a ripararla.. non voglio litigare esco .. ho vissuto e conoscendo persone e posti mi rifugio in una bottega di un amico e finalmente posso fare usare il bagno alla famiglia. Ora finalmente si guarda tutto.
Nell’ammirare lo storico paesaggio ti devi confrontare ad ogni attimo con turisti che ti vengono addosso, zingari che chiedono l’elemosina, persone che chiedono se gentilmente ti possono fare una domanda, ragazzi che ti mettono in mano volantini pubblicitari di ogni genere, borseggiatori, cretini con la bicicletta che vanno per le strade storiche e i marciapiedi… altri mi sfuggono ,ma questi sono già un bello slalon, c’è più da star attenti che vedere il monumento.
Che amarezza.. trenta anni fa.. io con il blocco da disegno in mano che potevo fermarmi a disegnare , e il bottegaio che ti riconosceva e ti chiamava per nome, la sera con gli studenti del ’accademia si frequentava piazza della Repubblica il caffe’ Le Giubbe Rosse, e fino a tardi si parlava del futuro, della nostra vita di cosa avremmo fatto..di come avremmo cambiato questa città..
Non mi vergogno a dirlo ma gli occhi mi si sono appannati e sono rimasto un po’ in disparte, non perché allora ero giovane, e i ricordi mi avevano assalito, ma perché noi non siamo riusciti…nel nostro intento di creare una città migliore, ma soprattutto una società migliore.
sabato 26 febbraio 2011
La carità
Mio zio persona molto religiosa, che fino a trenta anni era un normale contadino con poco studio e molto lavoro da fare, un giorno decise di lasciare tutto e di ritirarsi in convento per vivere da laico la sua vocazione.
Nel frattempo si recò come salesiano a Caracas dove intraprese studi infermieristici, di seguito partì per i villaggi e le missioni del grande Orinoco Amazzonico ad aiutare chi realmente aveva bisogno di tutto.
Studiò arte proprio come me insegnava nelle scuole cattoliche delle missioni disegno, si laureo in antropologia, insegnando poi anche alla università cattolica a Bogotá.
Ma non era questo che aveva in mente e a 50 anni coronava quella che è stata sino dal principio la sua vocazione, il Sacerdozio. Non volle posti di prestigio che vescovi e superiori gli avrebbero volentieri assegnato, e di sua volontà si fece mandare come parroco in alcune missioni nel pieno della foresta, dove ha raggiunto la casa del padre cinque anni fa.
Fra tutti i nipoti io ero quello cui teneva un po’ di più e con cui quando tornava poteva parlare di cose che con gli altri non era possibile discutere.
Era molto affezionato, lui a me ed io a lui, chiedevo sempre le sue preghiere ritenendomi da sempre un buon peccatore, essendo lui oltre che un buon cristiano anche esorcista in forza al Vicariato Apostolico de Puerto Ayachuco.
Quando tornava ogni due anni, lo portavo sempre in giro, a trovare i parenti e a vedere cose nuove.
Non era una persona che lasciava correre, e quando mi vedeva fare una cosa sbagliata mi correggeva in maniera ferma e amorevole.
Un giorno lo avevo portato ad Assisi e fermati alla basilica di S. Maria degli Angeli trovammo una zingara che chiedeva l’elemosina.
Io sapendo che non chiedono perché anno bisogno, ma per abitudine la apostrofai in malo modo e mi allontanai.
Mio zio si ferma preleva dei soldi dalla tasca e glie lì da.
Mi ci “arrabbio” un po’ dicendogli che gli zingari lo fanno per mestiere non per bisogno….,
Nel ritorno entrammo nell’argomento e come sapeva fare lui mi disse: io sono un cristiano e se uno mi chiede aiuto sono come recita la il vangelo in dovere di darlo, chi chiede se non ha bisogno e inganna la mia buona fede ne renderà conto a Dio.
Non ci possiamo arrogare il giudizio di sapere se uno a bisogno o no, Dio ha detto chiedi e ti sarà dato, se vogliamo seguire il suo esempio e se un tuo simile chiede tu non puoi esimerti di non dare, è questo essere cristiani, essere fratelli, seguire l’insegnamento del Vangelo , la carità è uno degli atti più veri per noi cristiani.
Non ci crederete ma anche oggi a distanza di molti anni quando vedo qualcuno chiedere la carità ripenso a quella volta, e oltre a pensare a mio zio che non c’è più, a differenza di prima faccio sempre la mia parte, reputandola una azione che sta alla base del vivere da cristiani, perché il mondo di oggi oltre che da giudici e tribuni è sempre più popolato da gente che fa finta di non vedere.
venerdì 25 febbraio 2011
Un giorno credi...
Senbra una frase banale tratta da una mitica canzone di Edoardo Bennato,ma è la pura verità.
Qoante volte ci siamo dati nella vita degli obbiettivi, studiare ed essere dottore, avere un bel lavoro ,arrivare a guadagnare molti soldi, arrivare a formare una famiglia,riuscire a battere un tuo obbiettivo...
Tu sputi sangue e fiele per raggiungere la meta e poi...ti accorgi che non hai fatto niente devi ricominciare da capo..
Almeno per me è stato sempre così, non sempre ciò che viene da noi immaginato corrisponde realmente alle nostre esigenze, e quindi quando finalmente sei al neritato traguardo la cosa raggiunta non è quella che avevi tanto sognato ed immaginato,anzi capisci che non corrisponde alle tue esigenze.
Io credo che tanta gente che ha venduto l'anima per essere qualcuno,una volta arrivata si rende conto che non ha fatto nulla,non era quello che loro volevano, non è raggiungendo una posizione o un traguardo che l'essere umano si realizza, per fare ciò ci vuole ben altro,una cosa molto importante conoscere noi stessi e vivere in pace con gli altri.
Solo così la meta che si sceglie rimane cultura marginale al'obbiettivo, che non è essere un gran dottore o un grande personaggio, ma essere un vero uomo.