Siamo un popolo di annichiliti dai fatti del mondo
Maurizio da Sinalunga Nato nella antica terra del famoso bandito del 1250 ghinotto di Tacco detto Ghino,nel castello della fratta a Sinalunga.
martedì 26 aprile 2022
domenica 13 febbraio 2022
SIAMO ALLA FOLLIA…
Siamo ancora una volta alla vigilia di una guerra dalle conseguenze imprevedibili, che vedrà coinvolte le potenze occidentali (quante ancora non è dato sapere) NATO e America contro Russia.
Non oso pensare alle consequenze ,economiche, geopolitiche,e anche di vite umane.
Ma che cos’è la “guerra”? Volendo semplificare, ogni forma di guerra è una lotta armata e sanguinosa che si svolge fra Stati o fazioni di uno stesso Stato (<<Guerra civile>>), con lo scopo o di abbattere, atterrare l’avversario, sconfiggerlo, rendendolo impotente, impossibilitato a rinnovare la lotta, e di imporgli la pace che si vuole.
Come ha scritto L. Bonanate: “ Tra tutti gli eventi che hanno contrassegnato la storia dell’umanità, nessuna ha altrettanta importanza della guerra: nulla provoca un così grande impiego di vite umane, di risorse economiche, di distruzioni materiali, di devastazione di luoghi (naturali e costruiti), per la semplice ragione che essa consiste nell’applicazione della maggiore violenza possibile che è ritenuta necessaria al fine di piegare la volontà di un avversario.” In effetti, pensiamo che la sola seconda guerra mondiale produsse circa 50 milioni di morti, altrettante furono coinvolte nello sforzo bellico, intere città (Dresda, Hiroshima ecc.) vennero completamente distrutte …
Oggi lo sviluppo della tecnica e della scienza applicata agli armamenti ha reso possibile la distruzione della civiltà e dell’intera specie umana. Oggi più che in passato gli uomini giocano con il fuoco, la posta è assoluta: la possibilità di mettere la parola fine all’avventura umana sulla Terra.
Chi vuol esser lieto sia del domani non c è certezza.
Nulla di più attuale da modellare ai giorni attuali, mi
viene in mente una cosa che ho letto di
un personaggio chiamato LaoTzu
molto amato in Cina. Non è chiaro se sia
davvero esistito oppure se si tratti di una figura inventata, ma a lui sono
attribuiti numerosi
proverbi e aforismi che attraverso poche semplici parole sono in
grado di rivelare grandi verità e lezioni di vita. Una delle mie preferite è
questa:
Se sei depresso stai vivendo nel passato.
Se sei ansioso, stai vivendo nel futuro.
Sei sei in pace, stai vivendo nel presente
È
incredibile quanto sia attuale al giorno d’oggi questa sua massima, elaborata
più di 2500 anni fa. L’incapacità dell’essere umano di concentrarsi sul momento
presente è infatti palese: ognuno di noi tende (ed è spinto dalla società in
cui viviamo nel farlo) a rivolgere sempre la mente al
passato o al futuro.
Chi propende per la prima opzione, rischia di cadere nella depressione, perché
il passato non torna. Chi ha sempre la testa al futuro, invece, è vittima di ansia perché
del domani non ha alcuna certezza.
Secondo Lao Tzu, chi riesce invece a vivere
a pieno nel presente trova una forma di felicità semplice ma certa.
Valeva ai suoi tempi, più di due millenni fa, ma a ben pensarci, vale
anche oggi se lo attuiamo ancora di più.
Nella vita bisogna
sognare sempre a qualunque età anche se stai per morire, perché chi non sogna si
inasprisce, diventa cinico, insensibile e triste
Sei intrappolato in
un lavoro detesti? Chiediti perché lo odi così tanto. Quali sono i fattori che
ti fanno alzare al mattino di cattivo umore all’idea di passare otto ore in
ufficio. Poi, con calma e attenzione, prova ad eliminarli, o per lo meno a
ridurre l’effetto che hanno su di te,
prova sempre a fare ciò che ami nella vita; se proprio non puoi tenta almeno di amare ciò che fai.
In ogni caso, ricorda sempre che questa vita è un treno che si muove in una sola direzione: avanti.
Non vivere nel passato e non confidare nel futuro: goditi il viaggio, ora.
domenica 26 aprile 2020
Corona AVVISO
mercoledì 31 gennaio 2018
Conoscere chi ti sta davanti
Cosa pensa di te?
Cosa devo fare per comportarmi in un certo modo?
lunedì 26 settembre 2016
Accoglienza un paio di palle!
mercoledì 3 agosto 2016
DIVERSAMENTE......
Si, ci immaginiamo delle persone non troppo fortunate che hanno un handikap e non possono
svolgere (o lo fanno con difficoltà) le funzioni normali della vita vissuta.
Vengono così definiti diversamente abili.
Però se ci pensiamo bene, anche i ricchi sono diversi dai poveri ,un operaio che non arriva alla fine del mese è un diversamente ricco.
Un ricco che non sa come spendere il suo patrimonio è una persona infelice che non riesce a impoverirsi,quindi è un diversamente povero.
Poi i brutti sono diversamente belli,chi lo dice che so brutti!
I belli sono diversamente brutti,e cosi si potrebbe continuare ....
Ma la cosa che mi fa rabbia non è il diversamente, ma il dovere trovare nel proprio simile qualcosa che lo faccia essere meno di te, e che per essere "normali" dobbiamo soddisfare certi requisiti standard,far pesare che tu confronto a me sei un soggetto inferiore, e siccome io non posso dire che sei un disgraziato dico che sei diversamente questo, diversamente quello.
Ma cari amici miei , noi ringraziando Dio siamo tutti diversi l'uno da l'altro,(e meno male) siamo delle copie uniche anche se vogliamo farci credere di essere tutti in un modo o tutti in un'altro. Ognuno di noi ha delle particolarità che l'altro neanche si immagina, che è utile all'evoluzione della nostra vita compresa quella di coloro che si credono "non diversamente",ciò serve a temprarci, a capire, a essere diversamente cattivi,diversamente avidi,diversamente stronzi.
Per questo quando sentiamo la parola diverso non ci dobbiamo rammaricare, non dobbiamo aver paura di esserlo, ma bensì la paura è semmai di essere uguale a tutti gli altri.